Missione in Tanzania Settembre – Ottobre 2019

La Dott.a Nunzia Manna  partita dall’Italia per la Tanzania il 23-Settembre ’19,  ha potuto soggiornare nella “guest house” dell’Ospedale St. Gemma di DODOMA dove con il supporto di Help3 vengono curati 250 pazienti pediatrici affetti da “anemia a cellule falciformi” (SCD) dal 2015. Qui ha avuto colloqui con il gruppo medico-infermieristico che si sta facendo carico di tale casistica ed ha iniziato un lavoro di selezione per i casi elegibili all’eventuale “trapianto di midollo osseo” (TMO o BMT)da famigliare  HLA compatibile qualora si attivi il Centro Trapianto , sempre a DODOMA nel prossimo triennio all’Ospedale Governativo  “Benjamin Mkapa hospital” (BMH).

Nei gg. seguenti e sino al 30 di Settembre la Dott.a Nunzia Manna si è recata giornalmente al BMH dove ha preso contatto con i colleghi tanzaniani (Dott. Shakilu e Dott.a Stella  Walangahe) per svolgere un corso intensivo di aggiornamento sull’attività trapianto che dovrebbe iniziare entro il 2020 in questo ospedale grazie al supporto tecnico-scientifico di Help3.

Argomenti trattati :BMT overview , SOS/ VOD , Fungal infections, ABO incompatibility in BMT,  Respiratory failure  in pediatric BMT, CVC management, Catheter related  blood  stream  infections, Fever protocol.

All’inizio erano presenti  circa 10 persone  tra medici , laboratoristi e  infermieri ma  con i quali, pur trattandosi  di argomenti  di cui non avevano esperienza, la partecipazione è stata discreta.

Oltre al Direttore  dell’Ospedale  Dr Chandika , la Dott.a Manna  ha incontrato  il responsabile  del Laboratorio  il quale si è impegnato ad  implementare  la  ricerca del  Citomegalovirus  e il dosaggio  della Ciclosporina  con la stessa  metodica  con cui  dosano  il Tacrolimus.

‘E stato  incontrato anche il farmacista  per discutere dei farmaci essenziali da utilizzare nel caso si possa iniziare il programma trapianto al BMH: si è parlato dei farmaci necessari  per il BMT , per lo più al momento non disponibili ma verranno acquisiti in accordo al programma trapianto.

Sono stati discussi alcuni casi clinici per i quali sono stati messi a disposizione gli “strisci periferici” oggetto della consulenza della Dott.a Manna.

Evidenziata la necessità di implementare le capacità diagnostiche al BMH per Leucemie e Linfomi attualmente inviati al Muhimbili Hospital di DAR ES Salaam ( lontano 600 km. Dall’area di DODOMA!)

Il Dott. C. Uderzo ha svolto la sua missione al BMH  ed al St. Gemma Hospital di DODOMA (TZ) dal 18 Ottobre al 28-Ottobre 2019 e successivamente al Mnazi Mmoja Hospital di Zanzibar (sino al 31 di ottobre 2019).

Principali attività svolte:

** Due meetings con il personale medico-infermieristico al St. Gemma Hospital di Dodoma  con particolare attenzione ai 70  pazienti con “SCD” visti ambulatoriamente avendo come scopo la distribuzione ai genitori degli stessi pazienti i primi “depliants divulgativi” riguardanti la cura e le norme di educazione sanitaria specifici della malattia.

** Un meeting con il personale medico-infermieristico del BMH per il mantenimento del “training educativo” già iniziato nei mesi scorsi mediante “teleconference on line” dall’Italia .    

** Un meeting alla presenza del Direttore del BMH e di tre esponenti della ONLUS ItalianaPatologi oltre frontiera” già impegnati in Tanzania e venuti in questa circostanza con un proprio progetto relativo all’avvio di un Laboratorio di Patologia orientato soprattutto alla diagnosi di tumori solidi ed eventuale collaborazione con Help3 nell’ambito della diagnostica di malattie ematologiche pediatriche.

** Visita dell’Ospedale “BMH” assieme alle maestranze impegnate nella “start up” del Centro d’ematologia pediatrica e trapianto di midollo osseo prevista per la fine del 2020.  Sono stati effettuati 3  incontri alla presenza del Direttore Generale dell’ospedale (Dr. Chandika)  e di altri professionisti tanzaniani : la visita s’è conclusa con un importante meeting alla presenza del “Permanent Secretary of Minister of Health” cui è stato comunicato l’avvio del progetto per il Centro Trapianto .

Durante l’attuale “site visit”, il Dr. Uderzo ha avuto la possibilità di presentare un “riassunto” del progetto Help3 al General Meeting della BMH il 23 ottobre con un’ampia partecipazione di professionisti (slide di presentazione). Il clima durante la visita è stato molto caldo ed educato. In particolare, tutti i responsabili / delegati del BMH erano sempre presenti e molto partecipi nell’analisi di tutte le questioni discusse. Tutti i professionisti partecipanti (medici e non medici) sono sembrati molto interessati e fortemente impegnati nel piano futuro.

Nei meetings condotti presso il BMH alla presenza del Direttore Generale , dei tecnici ,dei medici, infermieri, del responsabile delle risorse umane ed esperti dell’ospedale, sono stati affrontati i seguenti temi:

**Organizzazione del reparto d’ematologia pediatrica e trapiantodi midollo osseo (BMT): tale unità è situata al secondo piano del BMH, è composta da “sette stanze di ricovero ” (4 stanze per singola degenza e 3 stanze per degenza di due pazienti , ciascuna con bagno interno e ampio spazio da utilizzare in base alla tipologia del paziente e della malattia.

Il gruppo di esperti (ingegneri, architetto, dottori …) e il Dott. Chandika hanno discusso profondamente sull’utilità di: a) una separazione ben controllata all’ingresso dell’unità BMT (in particolare una zona filtro) con procedure scritte all’interno dell’unità BMT per la sicurezza del reparto inclusa l’eventuale “incidente da incendio”; b) le 4 camere disponibili come “camera da letto singola” da utilizzare in caso di “pazienti ad alto rischio” e 3 camere su 7 come “camere a due letti” da utilizzare per “pazienti a basso rischio ; c) un “lavandino ” aggiuntivo verrà inserito in ogni stanza (ad esempio all’ingresso della stanza) per lavare accuratamente le mani prima di prendersi cura del paziente; d) strumenti per proteggere l’ambiente da contaminazione batterica/fungina (come le “Plasma in Air Sentinels”) in ogni stanza di degenza ed all’ingresso del corridoio ; e) “procedure cliniche” su come pulire l’intera unità trapianto (almeno due volte al giorno) e come evitare complicazioni infettive nei pazienti immunodepressi saranno disponibili all’ingresso di ciascuna stanza; f) una “Centralina infermieri” ed una “Centralina medici” con una postazione Internet / Intranet e spazi disponibili all’attività medico-infermieristica.

**Personale necessario all’attività nella Unità Trapianto: questa importante questione è stata discussa “faccia a faccia” per la prima volta in questa occasione e ha riguardato un’area molto delicata. Il dottor A. Chandika e i responsabili delle risorse umane hanno concordato di scegliere fin dall’inizio un personale medico-infermieristico molto motivato perché l’unità trapianto è da considerare Reparto di Terapia Semintensiva. L’idea è quella di scegliere quegli infermieri che sono veramente preparati a far fronte a pazienti complicati e che necessitano di una sorveglianza e assistenza molto specializzate. Il consenso generale è stato quello di elaborare un piano di “training intensivo” che comprenda anche l’invio di almeno 3 infermieri e 2 medici in un centro pediatrico italiano di trapianto di midollo osseo per un periodo limitato ad un mese (verosimilmente presso l’Ospedale Universitario S. Gerardo di Monza entro Aprile –Maggio ), con l’intenzione, al loro ritorno, di insegnare localmente altri altri infermieri e/o medici.

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