Missione della Dott.a Manna nel Dicembre 2015 , Tanzania

Poiché collaboro col Dr Uderzo nel suo progetto finalizzato al trattamento dell’anemia falciforme in Tanzania , progetto supportato da HELP_3, ho aderito volentieri alla sua richiesta di portare in Tanzania un grosso quantitativo di Oncocarbide ; il viaggio era anche l’occasione per contattare di persona gli operatori locali.

L’anemia falciforme è una severa emoglobinopatia ,endemica in molti paesi dell’Africa subsahariana , che si manifesta con una sintomatologia devastante ( polmoniti, infarti cerebrali, crisi dolorose alle estremità ), responsabile di una elevata mortalità in età pediatrica ; come è noto , l’oncocarbide, somministrata a questi pazienti, ha un grande impatto sulla sintomatologia , riducendo anche il fabbisogno trasfusionale. Tale farmaco non viene utilizzato correntemente in Africa per problemi sia burocratici ( non è ancora approvato dalla maggior parte degli organi competenti per questa indicazione ) sia per mancata o scarsa disponibilità sul mercato.

Il farmaco trasportato era destinato  a tre ospedali in Tanzania: Muhimbili Hospital di dar Es Salaam , Mnazi Mmoja Hospital di Zanzibar e Bugando Medical Center di Mwanza.

Ho consegnato personalmente  gli scatoloni di Oncocarbide alla Dr.ssa Fathiya , responsabile del Reparto Pediatria dell’ospedale di  Zanzibar ; abbiamo fatto una chiacchierata nel corso della quale la collega mi ha detto che il suo reparto segue 1400 bambini  falcemici e che l’esame necessario per la diagnosi di anemia falciforme , eseguito presso laboratori privati , costa  190 000 scellini ( circa   150 euro), non alla portata quindi della maggior parte delle famiglie. Ovviamente la dr.ssa Fathiya ha molto apprezzato il farmaco donato.

Il giorno successivo mi sono recata al Muhimbili Hospital dove ho incontrato il Dr Abel , che si occupa , per quanto riguarda l’anemia falciforme , soprattutto della parte clinica, ovvero della gestione dei pazienti , la dr.ssa Julie Makani , ricercatrice e il prof Luzzatto ( noto ematologo che ha lavorato per molti anni sia all’estero che in Italia ) : si è parlato del trattamento dell’anemia in oggetto e dell’importanza di registrare i pazienti (vedi foto) ; ho poi avuto un breve incontro con l’ematologa universitaria   e con l’ematologa ospedaliera.

Per quanto riguarda il quantitativo di farmaco destinato al Bugando Medical Center , i destinatari si sono fatti carico di venirlo a ritirare presso la sede del CUAMM ( medici con L’Africa) presso la quale ero ospite ; a questo proposito è doveroso ringraziare il CUAMM per la disponibilità ed ospitalità che ho incontrato.

Dr.ssa Annunziata Manna

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